In caso di forte ribasso una asta immobiliare può essere bloccata

0 In caso di forte ribasso una asta immobiliare può essere bloccata. Inoltre ad ogni tentativo di asta ci può essere un ribasso del 25%. Se il creditore è Equitalia le regole sono diverse.
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Quando si esegue una asta per un immobile pignorato, si possono eseguire vari tentativi nel caso in cui la vendita non viene effettuata, affinché si possano soddisfare i creditori che hanno intentato la vendita forzata. Se il ricavato della vendita all’asta è sufficiente a coprire tutti i creditori presenti nel processo esecutivo, il debitore è cosi esonerato dagli obblighi debitori. Mentre se rimane un residuo di debito, è tenuto a pagare il residuo, per il quale i creditori potranno intraprendere altre vie. L’esecuzione può avere regole e modalità diverse, a secondo se il creditore sia un soggetto privato, Pubblica Amministrazione o lo Stato stesso, attraverso Equitalia. Vediamo le varie modalità. Se il pignoramento avviene per conto di banche o privati, la vendita all’asta dell’immobile, se ripetuto, può subire vari ribassi al prezzo di base, che è stato stimato dal perito nominato dal giudice dell’esecuzione. Il ribasso è pari al 25%, nel caso in cui, in mancanza di offerenti la cosiddetta asta deserta. Se alla terza asta l’immobile non viene venduto, il giudice può, alla quarta asta, disporre una riduzione non più del 25% ma del 50%, ossia ridurre ulteriormente della metà la base d’asta. Questa misura è stata introdotta recentemente dal decreto banche. Nel caso in cui le aste si susseguono, ma la vendita non si concretizza, il codice di procedura civile stabilisce che: se il prezzo base dovesse raggiungere una somma molto inferiore al reale valore di mercato dell’immobile, che non riesca a soddisfare le aspettative del creditore, il giudice può eventualmente chiude la procedura, estinguendo il pignoramento. In questo caso il debitore, può richiedere al giudice un’istanza che può reclamare l’inutilità dell’esecuzione forzata. In alternativa, si può disporre la semplice sospensione del pignoramento, in attesa che il mercato immobiliare superi una momentanea fase di stallo. Durante l’esecuzione forzata, il debitore non può dare in affitto il proprio immobile pignorato. Nel caso in cui il debitore è lo Stato, è l’esecuzione forzato è richiesta da Equitalia, cambiano le regole in quanto il ribasso per ogni asta non è del 25%, ma di un 1/3. Inoltre dopo la terza asta, se l’immobile non si vende, l’esattore può chiederne l’esproprio, cioè la cessione del bene all’asta allo Stato.

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