Cassazione: il notaio non ha responsabilità della mancata cancellazione dell’ipoteca

0 Sentenza della Cassazione chiarisce che il notaio non risponde della mancata cancellazione dell'ipoteca su un immobile compravenduto, quando una delle parti si era impegnata a farlo e all'estinzione del debito
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Una sentenza della Cassazione chiarisce che se in una compravendita immobiliare, una delle parti s’impegna in atto ad cancellare un’ipoteca sull’immobile e il debito conseguente e la controparte né accetta la condizione, assumendosi il rischio contrattuale, il notaio non ha alcuna responsabilità se una delle parti non rispetta l’obbligo assunto. Anche perché, tra l’altro, non rientra tra i doveri professionali del notaio, accertasi che la condizione sia stata soddisfatta, cioè se l’estinzione del debito e la cancellazione dell’ipoteca sia stata eseguita. La suprema corte è intervenuta confermando una sentenza della Corte di appello di Torino, dopo quella di primo grado di segno opposto, che era stata chiamata a dirimere una richiesta risarcitoria da parte di acquirenti di un immobile a danno di un notaio; entriamo nel dettaglio della vicenda. Un notaio piemontese aveva effettuato una stipula per una compravendita su un immobile gravato da un debito e una ipoteca. Nell’atto la parte venditrice si era assunto l’impegno di estinguere il debito e cancellare l’ipoteca e la parte acquirente aveva accettato la condizione. Successivamente però il venditore non ha mantenuto l’impegno preso, ma è stato l’acquirente a farlo sostenendo le relative spese. Ma dopo la loro decisione è stata quella di citare in giudizio, chiedendo il risarcimento dei danni subiti, il notaio che avevo provveduto alla redazione dell’atto di compravendita, considerandolo l’unico responsabile. Da qui la prima sentenza, quella della corte d’Assise di Torino, che ha ritenuto il professionista responsabile del danno subito dagli acquirenti, condannandolo pertanto al risarcimento. Ma la corte d’Appello, ha ribaltato completamente la sentenza, ritenendo che “il notaio dato atto dell’esistenza dell’ipoteca, della dichiarazione della venditrice che il debito era stato estinto e dell’impegno del venditore di procedere a sua cura e spese alla cancellazione dell’ipoteca, ha adempiuto diligentemente alle obbligazioni professionali assunte non rientrando fra i doveri del notaio anche l’accertamento dell’estinzione, o meno, del  debito”. La scelta degli acquirenti è stata quella di ricorrere in Cassazione, che invece a ribadito le motivazioni della sentenza della corte d’Appello, rigettando le argomentazioni dei ricorrenti. Le motivazioni della Suprema Corte ribadiscono che la parte acquirente, avendo avuto cognizione della situazione e avendola accettata attraverso il vincolo contrattuale dell’atto notarile, aveva la sola possibilità di rivalsa, per il danno subito, solo nei confronti del venditore, per la sua dichiarazioni mendace e dal mancato rispetto dell’obbligo assunto. Pertanto non è colpa del notaio del mancato rispetto di accordi presi tra le parti, poiché egli non può intervenire  sul rapporto che c’è fra questi. Egli ha adempiuto correttamente ai suoi doveri professionali quando ha ricevuto le dichiarazione delle parti, che approvandole accettano il rischio contrattuale di eventuali dichiarazioni mendaci. Cioè non è suo compito verificare la veridicità di tale dichiarazione, nella fattispecie l’estinzione del debito, poiché si riferisce alla fase negoziale tra le parti. Inoltre egli non è tenuto alla verifica postuma di questo, cioè se effettivamente viene poi cancellato. Quindi secondo la Cassazione non vi era responsabilità del notaio, per il danno ricevuto dall’acquirente dell’immobile.

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