Clicca Qui Per Stampare

05 Febbraio 2019

Quali sono le altezze minime dei parapetti delle scale e dei balconi

Cerchiamo di capire le altezze minime dei parapetti dei balconi e delle scale, la normativa di riferimento è il D.M. n°236/89 e poi i regolamenti edilizi comunali. La normativa nazionale si applica a tutti gli edifici, sia pubblici che privati,  costruiti o ristrutturati dopo l’entrata in vigore della norma. Nello stesso provvedimento troveremo la definizione di cosa s’intende per interventi di ristrutturazione “quelli rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistemativo di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, la eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti”. In sostanza se s’interviene per esempio per sostituire il parapetto di una scala, occorre applicare la norma del D.M. n°236/89. Pertanto cerchiamo di capire qual è la definizione data dal decreto ministeriale per altezza del parapetto, come l'altezza minima che deve essere rispettata. Nell’art. 8 si dice che l’altezza del parapetto è la “distanza misurata in verticale dal lembo superiore dell'elemento che limita l'affaccio (copertina, traversa inferiore, infisso, eventuale corrimano o ringhierino) al piano di calpestio”. Mentre per i balconi e le terrazze, l'art. 8 specifica che il “parapetto deve avere una altezza minima di 100 cm ed essere inattraversabile da una sfera di 10 cm di diametro” (art. 8.1.8.). Infine per il parapetto delle scale, nell’art.8.1.10 troviamo “che costituisce la difesa verso il vuoto deve avere un'altezza minima di 1,00 mt ed essere inattraversabile da una sfera di diametro di cm 10”. Per gli edifici precedenti si applicano comunque le norme previste all'epoca della costruzione, mentre in caso d’intervento di ristrutturazione, come suddetto, si devono applicare le norme del decreto vigente.