Come liberarsi dalla garanzia di fideiussione

0 E’ possibile liberarsi dalla garanzia di fideiussione, se la banca concede il finanziamento senza adeguate garanzie del debitore basandosi solo nella solvibilità del fideiussore e senza informare quest’ultimo dei rischi connessi.
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Una recente sentenza della Cassazione – n°16827/16 del 9.08.2016 – afferma che l’eventuale soggetto che ha prestato garanzia per una fideiussore bancaria e non ricevuto adeguate e sufficienti informazioni sulla solvibilità del debitore, da parte dell’istituto di credito che ha tenuto conto solo della solvibilità del garante, ha diritto di rivalesi su quest’ultima in quanto ha violato gli obblighi della buona fede. Pertanto una banca non può concedere un prestito a un proprio cliente, il debitore principale, se ne conosce le difficoltà economiche. Questo comportamento è contrario alla buona fede e può essere censurato davanti al giudice. Ovvio che si tratta di un comportamento insolito, se si concede credito a un soggetto che non da le adeguate garanzia di restituzione del capitale prestato. Le garanzie possono essere di due tipi, o sono dei beni immobili, esempio la casa, su cui si applica “l’ipoteca” e quindi in caso di mancato pagamento la banca può pignorare l’immobile ipotecato, metterlo all’asta e trattenere per sé quella parte del prezzo ricavato dalla vendita fino a copertura del proprio credito. Oppure la garanzie è di tipo personale, cioè interviene un soggetto fisico terzo che si offre da “garante”, nel caso in cui il debitore principale non onori gli impegni presi. In sostanza sarà lui a cui la banca si rivolge richiedendo il pagamento e se questo non verrà fatto, potrà esercitare azioni forzose come il pignoramento dei beni. E’ possibile liberarsi dalla fideiussione o garanzia, solo quando termina l’obbligazione del debitore principale. Quindi il garante scioglie il suo obbligo solo quando il debitore principale paga completamente il suo debito. Questa sentenza, ha comunque chiarito una questione molto delicata e cioè che il fideiussore si può liberare dalla garanzia in anticipo se la banca non è stata trasparente e corretta nell’operazione di credito. In pratica, l’istituto di credito che concede finanziamenti al debitore principale, pur conoscendone le difficoltà economiche, confidando nella solvibilità del fideiussore, ma senza informarlo dell’aumento del rischio e senza chiedere la preventiva autorizzazione, viola gli obblighi di buonafede. Questa violazione consente al garante di andare dal giudice, facendo causa alla banca, per chiedere la risoluzione del contratto di fideiussione ossia lo scioglimento anticipato da ogni obbligo di garanzia e il giudice sarà tenuto a concederglielo.

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