Per i fabbricati rurali non inseriti nel Catasto Fabbricati vi è la possibilità di rettificare

0 Per i fabbricati rurali non inseriti nel Catasto Fabbricati vi è la possibilità di rettificare, infatti l’Agenzia delle Entrate da la possibilità di consultare l’elenco.
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Per i fabbricati rurali non inseriti nel Catasto Fabbricati vi è la possibilità di rettificare, infatti l’Agenzia delle Entrate ha dato la possibilità di consultare l’elenco dei fabbricati rurali che risultano ancora censiti nel Catasto Terreni. Riaffermando però che i titolari di diritti reali su questi immobili – anche su quelli che hanno perso i requisiti di ruralità – hanno l’obbligo di dichiararli al Catasto Fabbricati. Se non si è rispettato il termine di presentazione – prorogato al 31 maggio 2013, per i soli fabbricati ubicati nei Comuni interessati dagli eventi sismici del maggio 2012 – vi è la possibilità di rimediare, presentando la dichiarazione di aggiornamento. Lo strumento utilizzabile è quello del ravvedimento operoso, che consente di pagare una sanzione amministrativa ridotta. Se il Comune pertinente non avesse chiesto agli intestatari catastali di presentare la dichiarazione di aggiornamento, gli Uffici provinciali del Territorio possono procedere all’accertamento e alla successiva regolarizzazione catastale dell’immobile. Facendo ricadere ai rispettivi proprietari o agli aventi diritto, le sanzioni previste dalla legge. Per poter effettuare questa ricerca, si può adoperare il servizio di consultazione online, indicando la Provincia e il Comune catastale. Oppure per una ricerca più precisa, si possono indicare le coordinare catastali, cioè foglio, sezione, mappale e subalterno. Inoltre l’Agenzia ricorda che oltre ai fabbricati rurali, devono essere dichiarati al Catasto Fabbricati le costruzioni ancora censite al Catasto Terreni, con queste destinazioni:

  • Fabbricato promiscuo;
  • Fabbricato rurale diviso in subalterni;
  • Porzione da accertare di fabbricato rurale;
  • Porzione di fabbricato rurale;
  • Porzione rurale di fabbricato promiscuo;

Mentre i fabbricati rurali esclusi dall’obbligo di accatastamento sono:

  • Manufatti con superficie coperta inferiore a 8 mq;
  • Serre adibite alla coltivazione e alla protezione delle piante sul suolo naturale;
  • Vasche per l’acquacoltura o di accumulo per l’irrigazione dei terreni;
  • Manufatti isolati privi di copertura;
  • Tettoie, porcili, pollai, casotti, concimaie, pozzi e simili, di altezza utile inferiore a 1,80 m e di volumetria inferiore a 150 mc;

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