In dirittura d’arrivo le nuove linee guida Abi per la valutazione degli immobili

0 Pronte le nuove linee guida Abi per la valutazione degli immobili per il credito immobiliare, per una maggiore chiarezza e certezza del mercato
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Quasi ultimato il completamento delle linee guida Abi – Associazione Bancaria Italiana  – per la valutazione degli immobili in garanzia delle esposizioni creditizie; si prevede la presentazione del testo definitivo per la fine del 2015. Il testo consentirà di fornire standard omogenei al mercato, per via delle novità che saranno introdotto dal prossimo recepimento della Direttiva Europea – 2014/17/UE – sui mutui ipotecari nell’ordinamento  nazionale. Nella direttiva si adotta gli Evs – European valutation standard – e vi è un  capitolo  dedicato  alle valutazioni e non costituirà un obbligo di legge. Il lavoro della stesura è quasi ultimato con gli ultimi aggiustamenti dovuti agli incontri avuti con gli albi professionali e i soggetti coinvolti – Assovib, Tecnoborsa,  collegio periti agrari, agrotecnici, Consigli degli agronomie forestali, degli architetti, dei geometri, degli ingegneri e dei periti industriali – per avere un confronto e indicazioni dagli operatori di settore. L’adozione di questo strumento, al di là dell’entrata in vigore della direttiva con l’aggiornamento ai livelli di valutazione internazionali, porterà al mercato un indubbio vantaggio, producendo una maggiore chiarezza e certezza. La tendenza del mercato darà alle perizie sempre maggiore importanza, con lo scopo di dare agli operatori del credito ipotecario maggiore efficienza e trasparenza e rendendo il mercato, oltre che integrato ai livelli europei, più dinamico.  Saranno, tra le altre cose, introdotte valutazioni sulle aree verdi di pertinenza e sulle qualità energetiche, sismiche e idrogeologiche degli immobili. Tra i punti in discussione con gli operatori, vi era quella della figura dell’operatore e la sua posizione, che per i parametri Evs deve essere assolutamente indipendente. Qui la necessità da parte degli istituti di credito di separare eventuali valutatori interni dall’area erogazione, creando veri e propri settori distinti, con criteri e paletti ben precisi. Altra questione rimane la qualifica professionale e l’aggiornamento dei valutatori, che trova concorde tutti gli operatori che deve essere certificata. Attualmente vi sono tre strade diverse per garantire la competenza del valutatore: la norma Iso 17024, la qualifica Rev (Recognised European Valuer) di Tegova e quella di Rics (Registered Valuer).

LINK UTILI:
www.abi.it

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