Legge di Stabilità 2019, quali provvedimenti per immobili ed edilizia

0 Nella Legge di Stabilità 2019, appena approvata vediamo quali sono i provvedimenti per immobili ed edilizia e analizziamo nello specifico il Bonus ristrutturazioni
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La Legge di Stabilità del 2019 è stata approvata e con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, diventa a tutti gli effetti operativa. Sono molteplici i provvedimenti riguardante il settore immobiliare, qui iniziamo a capire quali sono e iniziamo ad analizzare i maggiori provvedimenti, il primo sarà il Bonus sulle ristrutturazioni. Le disposizioni sono, Fiscalità delle imprese immobiliari: per le società esercenti in via effettiva a prevalente attività immobiliare, i limiti e le regole di deducibilità previsti dal Tuir in materia di interessi passivi non si applicano agli interessi relativi ai finanziamenti garantiti da ipoteca su immobili destinati alla locazione. Deducibilità IMU sugli immobili strumentali: viene elevata dal 20% al 40% la percentuale di deducibilità dalle imposte sui redditi dell’IMU dovuta sugli immobili strumentali. Cedolare secca sugli immobili commerciali: per i contratti di locazione stipulati nel 2019 per i locali commerciali – categoria catastale C/1, sino a 600 mq escluse le pertinenze – è possibile scegliere la cedolare secca con aliquota al 21%. Estromissione immobili strumentali: la disciplina dell’estromissione agevolata dei beni immobili strumentali viene estesa alle esclusioni dal patrimonio dell’impresa dei beni posseduti al 31 ottobre 2018, effettuate dal 1° gennaio al 31 maggio 2019. I versamenti rateali dell’imposta sostitutiva dell’8% devono essere eseguiti, rispettivamente, entro il 30 novembre 2019 e il 16 giugno 2020. Esenzione IMU comuni terremotati Emilia-Romagna: nei comuni dell’Emilia-Romagna colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, l’esenzione IMU è prorogata lino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati interessati e comunque non oltre il 31 dicembre 2019. IMU-Tasi per immobili concessi in comodato: la riduzione del 50% della base imponibile dell’IMU e della Tasi prevista per gli immobili concessi in comodato d’uso a parenti in linea retta entro il primo grado che li utilizzano come abitazione principale viene estesa, in caso di morte del comodatario, al coniuge di quest’ultimo in presenza di figli minori. Acconto cedolare secca: a partire dal 2021 la misura dell’acconto dovuto per la cedolare secca (attualmente pari al 95%) viene innalzata al 100%. Proroga maggiorazione Tasi: Per il 2019, i Comuni possono continuare a mantenere con espressa deliberazione del Consiglio comunale la stessa maggiorazione Tasi già confermata per gli anni 2016, 2017 e 2018. Bonus verde: II bonus verde (detrazione Irpef del 36%, nel limite massimo di 5mila euro, per gli interventi di sistemazione a verde) si applica anche nel 2019. Detrazioni recupero edilizio, risparmio energetico e acquisto mobili ed elettrodomestici: vengono confermate per il 2019 le detrazioni fiscali relative alle spese sostenute per gli interventi di efficienza energetica, che possono essere del 50%, 65%, 70%, 75%, 80%, 85%; il 50% di detrazione per l‘acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. E infine il Bonus ristrutturazioni ovvero la detrazione del 50%, per il recupero edilizio, provvedimento che proveremo ad analizzeremo qui nello specifico. Si tratta della proroga per il 2019 della detrazione fiscale del 50% per gli interventi edilizi effettuati sul proprio immobile o sulle parti comuni degli edifici condominiali. Coloro che vogliono usufruirne devono essere contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), ed essere residenti o meno nel territorio dello Stato. Possono goderne non solo i proprietari dell’immobile, ma anche chi ne gode dei diritti reali e/o personali di godimento sugli immobili in oggetto di ristrutturazione e che ne sostengono le spese, che sono: proprietari o nudi proprietari; titolari di un diritto reale di godimento, locatari o comodatari, soci di cooperative divise e indivise, imprenditori individuali; soggetti che producono redditi in forma associata alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali. Inoltre possono usufruirne, coloro che sostengono le spese e sono intestatari di bonifici e fatture inerenti la ristrutturazione, quali: il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento; il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge, il componente dell’unione civile; il convivente more uxorio non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016. Il tetto di spesa massimo per poter godere della detrazione Irpef del 50%, è di 96mila euro per unita immobiliare. Questo limite è annuale e riguarda il singolo immobile e le sue pertinenze unitariamente considerate, anche se accatastate separatamente. Gli interventi edilizi effettuati sulla pertinenza non hanno, infatti, un autonomo limite di spesa, ma rientrano nel limite previsto per l’unita abitativa di cui la pertinenza è al servizio. Se gli interventi realizzati in ciascun anno consistono nella prosecuzione di lavori iniziati in anni precedenti, per determinare il limite massimo delle spese detraibili si deve tenere conto di quelle sostenute nei medesimi anni: si avrà diritto all’agevolazione solo se la spesa per la quale si è già fruito della relativa detrazione non ha superato il limite complessivo previsto. La detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo, nell’anno in cui si è sostenuta la spesa e in quelli successivi. Inoltre vi è la novità della introduzione dell’obbligo, in caso di interventi che comportano un risparmio energetico o l’utilizzo di fonti rinnovabili, di trasmettere i dati dell’intervento all’Enea entro il termine di 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo.

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