Novità sui controlli fiscali nei trasferimenti immobiliari

0 Nel D. Leg.vo 147/2015 chiarimenti sui controlli fiscali nei trasferimenti immobiliari
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Con la pubblicazione del DECRETO LEGISLATIVO 14 settembre 2015, n. 147 – sulla “crescita e internazionalizzazione delle imprese”, in esecuzione dell’art. 12 della Legge delega 23/2014 (riforma del sistema tributario) – vi  è stato una importante precisazione sugli accertamenti fiscali sulle transazioni immobiliari. Infatti all’art. 5 comma 3 del suddetto decreto legislativo, vi è una norma chiarificatrice che toglie la possibilità all’Agenzia delle Entrate, per le cessioni di aziende e immobili, di verificare maggiori ricavi e plusvalenze solo attraverso il maggior valore venale di mercato, accertato per l’imposta di registro e ipocatastali. Questa norma – che si rivolge ai privati e alle imprese che operano nel settore immobiliare – ha lo scopo di chiarire una pratica di controllo che ha provocato nel corso degli anni, tanti dubbi e persino contenziosi definiti con varie sentenze di cassazione. In sostanza si riferisce alla possibilità da parte dell’Agenzia delle Entrate, di attribuire il valore venale di una azienda o di un immobile, accertato per l’imposta di registro – tributo per cui l’accertamento, secondo la norma, è fondata solo sul valore venale di mercato del bene – a quello di cessione del bene stesso. Provocando così di fatto maggiori ricavi o plusvalenze prodotti dalla vendita, a prescindere da quale sia stato il prezzo reale della cessione del bene.

 

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